APOLLONIO RODIO La vita Su Apollonio Rodio abbiamo due scarne biografie premesse alle Argonautiche nei manoscritti, un papiro frammentario con la lista dei bibliotecari di Alessandria e la voce della Suda. Il soprannome di Rodio venne ad Apollonio dall'isola in cui trascorse l'ultima parte della sua vita: ma egli era nato in Egitto, ad Alessandria o secondo altre fonti a Naucrati attorno al 290. Sempre dalle fonti antiche viene detto allievo di Callimaco; dovette affermarsi in età giovane, se venne designato da Filadelfo sia alla direzione della Biblioteca, sia come precettore del futuro Evergete, che era nato verso il 280; ed entrambi gli eventi sembrano databili intorno al 265. Sappiamo peraltro che quando Evergete salì al trono nel 247, Apollonio venne sostituito con Eratostene: non si può escludere che in ciò giocasse una parte l'ostilità di Callimaco, assai influente presso il nuovo re. Apollonio allora si ritirò a Rodi, dove visse fino alla morte, che lo colse in tarda età. Di Apollonio restano vari titoli e pochi frammenti, relativi sia a trattati di storia e critica letteraria, sia ad opere in versi. Tra i primi era uno scritto Contro Zenodoto, su problemi di lingua ed esegesi omerica, e altri su Archiloco, Esiodo, Antimaco. In esametri epici erano composizioni sulla fondazione di varie città: Alessandria, Naucrati, Cnido e Rodi; è incerto se vada attribuito a un Fondazione di Lesbo un passo di una ventina di versi tramandato anonimo da una fonte indiretta. Un poemetto in coliambi era intitolato Canobo, il timoniere della flotta di Menelao, che era un eroe eponimo di una località nei dintorni di Alessandria. Ma l'opera della sua vita furono le Argonautiche, un poema epico in quattro libri per 5835 versi giunto a noi integralmente. Le testimonianze antiche sulla sua composizione parlano di due stesure, la prima compiuta ad Alessandria, la seconda a Rodi; e in effetti gli scolii al poema accennano più volte a una proecdosis (edizione preliminare), rispetto alla quale il testo definitivo presenta un certo numero di varianti. Da ciò sembra di potersi dedurre che Apollonio aveva diffuso una prima stesura ad Alessandria, in una forma più o meno parziale; e che poi la riprese e lo portò a termine a Rodi
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