UN ATTIMO TRA I SOGNI DEGLI UOMINI
UN ATTIMO SOLTANTO...


Perché anche quello di Freud è un viaggio.
Con la sua meta, i suoi bivi, le sue strade brecciate. Si tratta di andare dritto verso l'inconscio di un uomo, dritto lì, senza troppe fermate, dritto a scoprire cos'è veramente un uomo.
Es, Super-Io, Ego, 3 dimensioni ma un uomo solo, una sola mente che si divide.
La prima, il calderone di ribollenti impulsi, l'Es è l'estro, la passione, l'irrazionalità, per citare uno tra i grandi, è il mondo dionisiaco al di là del bene e del male.
La seconda è il Super-Io, la coscienza morale, tutti i limiti e le regole imposte all'uomo sin dall'infanzia, è il mondo apollineo, la razionalità, è l'ordine nella psiche.
Il terzo, l'Ego fa da tramite, da bilancia per equilibrare, per cercare di tenere a bada le 2 dimensioni precedenti, e il giusto mezzo tra caos e ordine o semplicemente è l'unione che fa tacere urli maldestri.
Perché ora il viaggio di Freud si fa più complicato, tra una dimensione e un'altra pronto ad arrivare a quel desiderio rimosso in un inconscio disordinato, risalire lo strapiombo di un iceberg la cui punta, solo questa a noi è visibile, è il conscio o forse la realtà che noi riusciamo a capire.
E allora adesso inizia il viaggio... Freud ipnotizza l'uomo, addormenta solo la sua parte conscia e da questo momento si addentra nei meandri di quel cervello, in quel mare di onde e idee, e cammina cammina supera nervi e sinapsi, e cammina cammina per arrivare dritto lì, dritto all'inconscio di quella fobia assurda, quasi impercettibile ma vitale, dritto all'inconscio di quella donna con la paura dell'acqua, dritto all inconscio... che poi Anna O. non ha più paura di quel cane.
Ma l'ipnosi è spesso troppo poco efficace e così elabora un nuovo metodo, meno forzoso e meno misterioso, se vogliamo, ma di certo è un metodo che induce ad abbandonarsi completamente...
...associazioni libere, di idee, di parole, di fotogrammi e piccole immagini che all'apparenza sembrerebbero isolate, probabilmente artificiali, ma in una realtà diversa e assurda sono come anelli e pianeti che girano attorno ad uno stesso campo gravitazionale.
Il sole in questo caso è il fotogramma rimosso, un sole oscurato ed eclissato, verso cui tendono irresistibilmente ed "inconsciamente" pensieri di quell'uomo pieno di fobie ed improbabili malattie.
In altri termini il paziente si rilassa e si abbandona a quel flusso centripeto di fotogrammi parlati, trasferendo le sue emozioni sull'analista, vedendolo come una persona capace del suo passato.

...perché Freud è quasi un dio che vige dall'alto su quell'uomo che si abbandona, si rilassa...
...le sue strane parole sono associazioni di lettere che noi al di fuori sentiremo astratte...
...si abbandona, si rilassa, si addormenta...
...i suoi occhi, piccoli punti veloci, vedono cose che noi al di fuori capiremo a tratti...
... perché dopo l'ipnosi Freud trova una strada attraverso i sogni, quei maledetti sogni che non ci danno tregua.
sogni
Ora quello che noi vediamo sono solo false immagini confuse che ci lasciano uno spiraglio nel loro contenuto più vero, quello che noi vediamo nei sogni sono come desideri che non possiamo accettare o forse non possiamo vedere perché li abbiamo rimossi...
però dietro questo si nasconde qualcosa ed è la verità di quei desideri latenti, e reali nel sogno... che paradosso! una realtà in un sogno come può vivere? e invece eccola lì che si nasconde bene, viscida e sinuosa si nasconde davvero bene.
E i sogni sono un viaggio, o meglio portano ad un viaggio in realtà sono una via, una via regia che porta alla conoscenza dell'inconscio nella vita psichica.
E Freud è il viandante che ripercorre a ritroso un processo di traslazione di una realtà nascosta in un sogno visibile al fine di arrivare ad una meta: cogliere i messaggi segreti dell'Es.
Solo adesso il viaggio di Freud ha un senso: è un viaggio fatto da seduto, senza muovere un niente, un viaggio che però ha una grande importanza, un viaggio che fa bene a qualcuno.
Solo adesso Freud capisce del viaggio e di quel mare di strade di quelle boe che segnalano un continente sommerso con le sue fosse e le cime invisibili di un iceberg come una mente e di una mente piena di tre dimensioni.
L'importanza del viaggio... e scoprire quanto poi l'uomo abbia bisogno di guardarsi dentro, di viaggiarsi, di sognare il vero nascosto dietro il falso, ma soprattutto di conoscersi e rivelarsi la propria dimensione, riflesso costante e biunivoco della vita.

Perché anche quello di Freud è un viaggio, certo è da seduto ma pur sempre un viaggio con una meta: trovare quel desiderio rimosso nell' inconscio e scaraventarlo su quella parete visibile di iceberg... senza che nessuno si accorga di niente...
..senza che nessuno si accorga di niente!
Buon viaggio...
...navigante!