50 ANNI DI PROGRESSI,
LE BASI PER UN NUOVO UOMO



Ci troviamo agli inizi del 1800, con la rivoluzione industriale si stanno facendo passi da gigante, l'industrializzazione arriva molto in alto; è un'evoluzione spettacolare quella che si è vissuta in questo periodo!

Immaginate...
...immaginate i progressi, tutti i progressi fatti, e la gente, la gente normale come poteva essere spaventata da quelle nuove "energie", da quelle nuove trappole meccaniche e metalliche.
E' sicuramente ai progressi della tecnologia che si deve l'evoluzione storica dal 1800 in poi, oramai l'uomo non ne poteva fare a meno delle tecnologie, non poteva vivere senza...ed è sicuramente la comunicazione uno dei progressi più stupefacenti.
Certo il miglioramento della rete stradale, realizzato da Napoleone, aveva già permesso un'organizzazione di trasposti a cavalli, ma tutto questo quasi sminuisce davanti l'invenzione della locomotiva, piano la ferrovia si affermava prima in Inghilterra poi sul resto del vecchio continente europeo e sul nuovo continente americano. Contemporaneamente le navi a vela furono messe da parte per passare alla navigazione a vapore.

Ed era inevitabile che tutto questo si ripercuotesse sulla vita e l'economia dei popoli Europei e Americani: il veloce scambio di merci, la paradossale vicinanza che si andava creando tra due città lontane, ed il concetto di "lontano" che si ridimensionava lentamente.
Per la produzione delle verghe per i binari ferroviari, delle locomotive, dei vagoni, delle nuove navi, delle macchine per l'industria tessile e l'agricoltura si viene a creare un poderoso e massiccio sostrato costituito dall'industria pesante, siderurgica e meccanica
...paesi prima separati da giornate di viaggio a cavallo si avvicinano...
Anche l'agricoltura subisce questo progresso: l'introduzione di nuove colture, macchine per mietere e trebbiare, la chimica che consente di moltiplicare l'impiego del suolo.
Ma l'industria, di certo, è il campo che risente maggiormente le influenze dell'introduzione delle macchine e del progresso della tecnica, questo grazie anche agli investimenti per la creazione di nuove aziende con il relativo impiego di migliaia di operai; allo stesso tempo cresce lo sviluppo delle grandi banche di credito che iniziano ad assumere grande peso anche sul campo politico.
Crescono nuove classi sociali, non nascono ma crescono: la borghesia capitalistica guadagna, in buona parte dell'Europa, il sopravvento, quella stessa borghesia capace di costruirsi da sola da umili origini arrivando al colmo della ricchezza con lavoro ed intraprendenza, quella stessa borghesia che si affianca alla presente aristocrazia conquistando piano la libertà dei traffici e degli scambi e affondando il protezionismo doganale.
Però la sviluppo industriale crea soprattutto le grandi masse di operai: l'unico punto di contatto con le macchine, gli operai vivono in condizioni spaventose per i salari troppo bassi, per le ore lavorative estenuanti, per le condizioni igieniche proibitive, perché anche le donne e i bambini lavoravano a pieno ritmo ('ché loro c'avevano le mani più agili).

Lo sviluppo industriale riunisce masse di migliaia e migliaia di salariati ed è quindi naturale lo stringersi insieme, il riunirsi per conquistare, forse, un migliore tenore di vita, e così nascono le prime associazioni di lavoratori, i primi sindacati.
Ci troviamo nel 1840, e questo è stato uno spaccato, forse un poco stretto, di "quella" società, ma pur sempre reale, pur...sempre...reale...
...è qui che avviene la svolta umana, la consapevolezza che l'uomo non è poi così piccolo, da qui in poi si susseguono fatti nuovi, negativi e positivi, da qui in poi le guerre ... le grandi invenzioni ... i nuovi sentimenti dell'uomo moderno che entra negl'ingranaggi del meccanismo mondiale e non ne esce certo incolume!
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Ci troviamo nel 1840...

...
Buon viaggio
uomo!
Il XX secolo
si sta schiudendo
davanti ai tuoi occhi!